Camera da letto

“Un interno è la naturale proiezione dell’anima.”


Coco Chanel

Camera da letto

Se dovessimo scegliere lo spazio più intimo della casa, forse la nostra scelta ricadrebbe sulla camera da letto. Pensiamoci bene: è quasi sempre l’ultima stanza che mostreremmo istintivamente ai nostri ospiti od amici. Soprattutto nella cultura occidentale, la camera da letto rappresenta lo spazio più privato, il luogo dove possiamo liberarci di tutto, anche dei nostri vestiti, per ritrovare noi stessi. Il luogo dove recuperiamo le nostre forze durante una notte rigeneratrice o dove viviamo la nostra libertà nei momenti di passione amorosa. Ci piace immaginare che questa stanza rappresenti al meglio la nostra dimensione più intima, che sia capace di accoglierci con armonia ed amore, coi giusti colori, con una luce avvolgente, preferibilmente calda, che sia capace di rilassare i pensieri alla fine di una giornata intensa. Il letto, i comodini, una poltrona ed un po’ di libri, una consolle, una panca o un divanetto, una carta da parati che solleciti la nostra fantasia, un vaso antico, un bello specchio o una stampa optical degli anni ‘70: sono mille gli oggetti che possiamo valutare e considerare, oltre agli arredi, per conferire armonia allo spazio.

La bellezza è quasi sempre esito di sinergie e ridondanze, è una questione di relazioni, a volte manifeste, a volte più impercettibili e segrete. La nostra alcova merita la massima cura, in ogni singolo dettaglio. Qui i sensi sono maggiormente sensibili, ogni particolare dovrà essere pensato e curato con particolare attenzione. L’eclettismo, nella nostra filosofia, è un approccio che può dare risultati sorprendenti. Non dobbiamo temere la confusione quando pensiamo ad un progetto di interior, liberiamo la mente, pensiamo a tutto ed al suo contrario. Ma alla fine, decantiamo il melting pot di idee come un buon vino che deve respirare e rubiamo dalla nostra mente quanto ci serve per ottenere uno spazio magico, capace di rendere la vita migliore.

Camera dei giochi

Ci piace ricordare una frase del filosofo Bertrand Russel: “Se vi sono dei bambini, la vita in un appartamento è difficile. I bambini non hanno spazio per giocare, e i genitori non hanno una camera nella quale non essere disturbati dal loro chiasso”. Quando arrivano i bambini, la casa rischia di trasformarsi in un asilo permanente, è normale, ed i nostri piccoli pargoli non hanno colpe. Questo andrebbe evitato, sia per loro sia per noi. È giusto pensare ad uno luogo ricreativo nel quale possano sperimentare, fare confusione, divertirsi e saltare: i bambini hanno il diritto giocare con disinvoltura, è il loro modo per crescere. Il salotto e gli spazi comuni dovranno essere salvaguardati, pensiamoci, e facciamolo prima che la casa venga messa a ferro e fuoco dai nuovi conquistatori, perché in men che non si dica il divano diventerà un tappeto elastico dove volteggiare, la libreria una montagna da scalare, il tavolo da pranzo una tela di Picasso.

Non dobbiamo immaginare una casa museo, dobbiamo progettare degli spazi per i bambini. Se abbiamo la fortuna di possedere una stanza in più, pensiamola per lasciare libero sfogo alle loro necessità, decoriamola con colori capaci di sollecitare le loro emozioni, valutiamo un mobilio divertente, semplice da gestire e riordinare, che possa contenere metri cubi di lego ed altri giocattoli. E se vi è spazio a sufficienza, inseriamo un piccolo divanetto dove i nostri figli possano riposare, leggere, od ospitare gli amichetti a dormire. Se non abbiamo questa fortuna, dovremo essere capaci di ricavare i giusti spazi di gioco all’interno della camera da letto, differenziando le diverse funzioni: riposo, studio, gioco e mobili-contenitori. Il distributivo della camera, un utilizzo intelligente ed originale delle finiture, un eventuale utilizzo di dislivelli o di arredi capaci di creare una “stanza nella stanza”, saranno tutti elementi utili a disegnare una dimensione corretta e funzionale. I bambini sono grandi osservatori ed hanno grandi esigenze. Spostiamo la nostra prospettiva di sguardo e giudizio al loro livello. Faremo del bene a loro e rispetteremo noi stessi.

Camera dei giochi

Ci piace proporre una frase del filosofo Bertrand Russel: “Se vi sono dei bambini, la vita in un appartamento è difficile. I bambini non hanno spazio per giocare, e i genitori non hanno una camera nella quale non essere disturbati dal loro chiasso”. Quando arrivano i bambini, la casa rischia di trasformarsi in un asilo permanente, è normale, ed i nostri piccoli pargoli non hanno colpe. Questo andrebbe evitato, sia per loro sia per noi. È giusto pensare ad uno luogo ricreativo nel quale possano sperimentare, fare confusione, divertirsi e saltare: i bambini hanno il diritto giocare con disinvoltura, è il loro modo per crescere. Il salotto e gli spazi comuni dovranno essere salvaguardati, pensiamoci, e facciamolo prima che la casa venga messa a ferro e fuoco dai nuovi conquistatori, perché in men che non si dica il divano diventerà un tappeto elastico dove volteggiare, la libreria una montagna da scalare, il tavolo da pranzo una tela di Picasso.

Non dobbiamo immaginare una casa-museo, dobbiamo progettare degli spazi per i bambini. Se abbiamo la fortuna di possedere una stanza in più, progettiamola per lasciare libero sfogo alle loro necessità, decoriamola con colori capaci di sollecitare le loro emozioni, valutiamo un mobilio divertente, semplice da gestire e riordinare, che possa contenere metri cubi di lego ed altri giocattoli. E se vi è spazio a sufficienza, inseriamo un piccolo divanetto dove i nostri figli possano riposare, leggere, od ospitare gli amichetti a dormire. Se non abbiamo questa fortuna, dovremo essere capaci di ricavare i giusti spazi di gioco all’interno della camera da letto, differenziando le diverse funzioni: riposo, studio, gioco e mobili-contenitori. Il distributivo della camera, un utilizzo intelligente ed originale delle finiture, un eventuale utilizzo di dislivelli o di arredi capaci di creare una “stanza nella stanza”, saranno tutti elementi utili a disegnare una dimensione corretta e funzionale. I bambini sono grandi osservatori ed hanno grandi esigenze: spostiamo la nostra prospettiva di sguardo e giudizio al loro livello. Faremo del bene a loro e rispetteremo noi stessi.

Armadio e cabina armadio

Cosa sarebbe la nostra vita senza gli armadi? Una vita nel caos. L’armadio è fondamentale, ha la funzione di contenere tutto quello che serve a noi e alla casa. Prima ancora di pensare al design, riflettiamo bene sulle nostre reali necessità ed abitudini. Ed anche in questo caso, poniamoci alcune domande:

Quanto spazio mi serve?
Cosa devo contenere?
Come utilizzo il guardaroba?
Piego gli indumenti e preferisco i cassetti?
Appendo tutto e mi servono le aste?
Mi servono armadi per contenere oggetti e documenti?
Ho necessità di chiudere a chiave alcune ante?
Penso che nel tempo potranno cambiare le mie necessità?

Studiamo e acquistiamo i nostri armadi pensando sì al presente ma anche al futuro. Il tempo scorre velocemente e non dobbiamo trovarci impreparati. Le nostre esigenze potrebbero cambiare.
Se abbiamo sufficiente spazio, soprattutto in camera da letto, valutiamo l’opzione della cabina armadio. Può risultare efficace ed aiutarci a tenere gli spazi in ordine, soprattutto se sappiamo di non essere impeccabili. Lo studio del suo interno sarà molto importante affinché ogni cosa abbia il suo spazio.

Una riflessione generale che ci sentiamo di fare per questa parte della casa – ma che vale per tutti gli aspetti della gestione domestica – è la seguente: uno spazio con mobili studiati bene, pensati con attenzione, ci aiuterà a semplificare i gesti quotidiani, rendendo tutto più facile. Non escludiamo soluzioni su misura, capaci di scomparire, come fossero un muro bianco, od inglobate nel medesimo colore delle pareti.

Stai pensando di modificare o rinnovare alcuni ambienti della tua casa e non sai da dove iniziare?

Una chiacchierata con noi potrà aiutarti a mettere ordine alle tue idee.